Il GRAND HOTEL TENUTA LUPO' si trova
nella zona Laura della fascia costiera di
Capaccio, comune tra i più estesi della
provincia di Salerno,
tra la foce del fiume Sele e la zona
archeologica dell'antica PAESTUM. Paestum si
trova collocata al centro della ampia Piana
del Sele, al cui contorno si stagliano le
catene dei monti del Cilento, i monti
Alburni e Picentini, la città di Salerno, e,
lambite dal mare, la Costiera Amalfitana e
l'isola di Capri verso Nord, la Costiera
Cilentana con la Riserva Naturale di Punta
Licosa verso Sud.
Pianura, montagne, cielo e mare hanno
attratto da millenni popolazioni provenienti
da molto lontano.
Secondo la mitologia greca, Giasone e gli
Argonauti, di ritorno dalla conquista del
"vello d'oro" sarebbero sbarcati presso la
foce del fiume Sele, dove avrebbero eretto
un tempio dedicato ad Hera “Argiva” (
Heraion).
La zona risulta di notevole attrattiva per
il patrimonio archeologico testimonianza di
numerose civiltà del periodo enolitico e
moderno;
notevoli tra l'altro le tracce dei
Greco-Sibariti, dei Sanniti, dei Romani
(Ovidio Nasone decantava Paestum per la
bellezza delle rose!).
Nel periodo tardo-romano la zona divenne
paludosa per l'insano disboscamento
dell'alto Sele e quindi la popolazione migrò
sulla montagna di Capaccio (Capaccio
Vecchia, Santuario della Madonna del
Granato). Capaccio divenne sede vescovile
per molti secoli
a partire dal 1100 d.C.. Di rilievo la
drammatica conclusione della congiura dei
Baroni Cilentani rilievo (con tragica
conclusione nel 1244)
contro l’imperatore Federico II.
Paestum, ormai abbandonata, venne
sepolta dalla vegetazione e dimenticata; fu
riscoperta solo intorno al 1750, diventando
poi meta di
studiosi e poeti (tra i quali J.W.Goethe).
Nel secolo XIX la zona era meta di caccia e
le poche costruzioni dell’epoca erano
attrezzate per tale scopo, come si può
ancora notare
nell’Antica Residenza della Tenuta Lupò.
Nella prima metà del Novecento Paestum fu
bonificata e restituita alle coltivazioni
agricole. Sono stati tuttavia mantenuti
allevamenti
di bufale per la produzione della tipica
mozzarella. Alla bonifica contribuirono
anche le truppe americane in occasione dello
sbarco
avvenuto a Paestum e Salerno nel 1943. Dal
1960 la zona ha acquistato una marcata
vocazione turistica